La videoconferenza deepfake
Cosa dicono le fonti sull'impersonificazione di un dirigente tramite chiamata o messaggio con l'IA: cosa vede il dipendente, il meccanismo, i controlli.
In 30 secondi
- Dove accade
- In un messaggio, una telefonata o una riunione online in cui un interlocutore si presenta come un dirigente o un collega di fiducia.
- Cosa vuole l'attaccante
- Ottenere dalla vittima un accesso3 o un'informazione4, fingendosi una fonte affidabile e creando un senso di urgenza3.
- Il riflesso
- Prima di qualsiasi azione richiesta in videoconferenza, richiamare la persona a un numero che già conoscete e far convalidare l'operazione da una seconda persona.
- Se è già successo
- Avvisare subito il servizio sicurezza e l'ufficio finanza, senza aspettare di verificare da soli.
Di cosa si tratta
Una videoconferenza viene spesso scambiata per una prova: si vedono i volti, si sentono le voci, quindi le persone ci sono davvero. Questa scheda raccoglie ciò che le fonti dicono sull'impersonificazione di un interlocutore di fiducia e sull'IA generativa, che produce testo, immagini o video1. Ne ricava un principio: un ordine di pagamento non deve mai poggiare soltanto su una riunione online.
Il dossier di fonti raccolto per questa scheda non documenta i fatti di un caso preciso: nessuna delle sue pagine menziona un caso di videoconferenza deepfake, un'azienda vittima o un importo. La scheda si limita quindi a ciò che queste fonti stabiliscono sul meccanismo, e le cifre di un caso particolare non vi compaiono.
Domande dirette
Ci si può fidare di un volto e di una voce in videoconferenza?
L'NCSC britannico definisce l'IA generativa come un'IA in grado di produrre testo, immagini o video1. Ritiene che, fino al 2025, questi strumenti renderanno difficile per tutti, qualunque sia il loro livello di conoscenza della cybersicurezza, stabilire se un'e-mail o una richiesta di reimpostazione della password sia autentica, o riconoscere un tentativo di phishing, di spoofing o di ingegneria sociale1. Le fonti del dossier non dicono nulla sull'affidabilità di un volto o di una voce in videoconferenza.
Perché i messaggi di phishing sono più difficili da riconoscere?
L'NCSC scrive che l'IA generativa consente già scambi convincenti con le vittime, senza gli errori di traduzione, di ortografia o di grammatica che spesso tradiscono un phishing1.
Chi può usare queste tecniche?
L'NCSC indica che tutti i tipi di attori della minaccia, statali o no, esperti o no, usano già l'IA in misura diversa1. Aggiunge che i modelli accessibili al pubblico eliminano in gran parte la necessità di creare una propria tecnologia, in particolare nelle operazioni poco sofisticate come lo spear phishing1.
Cosa fare se un «dirigente» chiede un'azione durante una chiamata?
Non agire durante la chiamata. Il MITRE raccomanda di formare gli utenti a riconoscere e segnalare le tecniche di ingegneria sociale e a non fidarsi di chi telefona senza averne verificato l'identità3.
1Nei panni dell'attaccante1 min
Il MITRE descrive il phishing come ingegneria sociale trasmessa per via elettronica. Quando prende di mira una persona, un'azienda o un settore preciso, si parla di spear phishing2. La variante vocale passa da una telefonata o da un'altra forma di comunicazione orale per indurre l'utente a dare accesso ai sistemi3.
Lo spear phishing ricorre spesso a due leve: fingersi una fonte di fiducia e creare nella persona presa di mira un senso di urgenza o di allarme3. Per la raccolta di informazioni, il MITRE segnala anche l'invio di più messaggi dall'aspetto urgente4.
L'NCSC colloca nell'ingegneria sociale il principale vantaggio dell'IA per gli attaccanti1. Ritiene inoltre che l'IA migliori la ricognizione, cioè la ricerca di informazioni su un bersaglio per trovare una via d'accesso, e renda questa fase e l'ingegneria sociale più efficaci e più difficili da rilevare1.
2Cosa si vede sullo schermo1 min
Il caso descritto qui è uno scenario senza fonte. Arriva un messaggio, firmato da un superiore, che propone una riunione online. Sullo schermo, i partecipanti sembrano colleghi noti e parlano come loro. La richiesta è pressante e riservata: un pagamento da avviare subito.
Il MITRE cita l'urgenza tra le leve dell'attaccante3. L'NCSC avverte che gli errori di lingua, a lungo usati per riconoscere un falso, non bastano più1.
Illustrazione (messaggio fittizio, neutralizzato):
[Un «direttore» chiede di unirsi con urgenza a una riunione
riservata tramite hxxps://reunion-exemple[.]invalid/salle-12
e annuncia che un pagamento va elaborato in giornata.]3Sotto il cofanoTeam IT1 min
Le fonti permettono di nominare gli elementi seguenti.
- Il primo contatto è un messaggio di phishing. Il MITRE precisa che può passare dalla posta elettronica, da servizi terzi come i social network o da inviti di calendario2.
- L'impersonificazione serve a rendere credibile il mittente: il MITRE cita la falsificazione dell'indirizzo del mittente, che può ingannare la persona così come gli strumenti di sicurezza automatici2.
- La fase di ricognizione prepara il bersaglio. Il MITRE classifica il phishing per ottenere informazioni nella tattica di ricognizione, con lo scopo di raccogliere dati anziché eseguire codice malevolo4.
- L'IA generativa può produrre testo, immagini o video1.
- Il MITRE cita, tra le leve dello spear phishing, la fonte di fiducia simulata e l'urgenza3.
L'NCSC ritiene che gli usi più sofisticati dell'IA resteranno limitati agli attori che dispongono di dati di addestramento di qualità, di competenze e di mezzi1. Aggiunge che la diffusione di queste capacità sui mercati criminali le metterà alla portata di chiunque sia disposto a pagare1.
Sul versante della difesa, il NIST ha pubblicato un quadro di gestione dei rischi dell'IA a uso volontario, uscito il 26 gennaio 2023, poi, il 26 luglio 2024, un profilo dedicato all'IA generativa che aiuta le organizzazioni a individuare i rischi propri dell'IA generativa5.
4AutopsieCasi reali1 min
Scattered Spider: falsi tecnici informatici al telefono
Il MITRE indica che, nella campagna C0027, il gruppo Scattered Spider si è finto personale informatico legittimo al telefono. Ha così indotto le vittime a scaricare uno strumento di amministrazione remota che gli permetteva di controllare il loro computer3. La pagina non fornisce una data per questa campagna. Mostra però lo schema comune a una videoconferenza truccata: una voce di fiducia che chiede di compiere un'azione.
Storm-1811: falso supporto tecnico
Secondo il MITRE, Storm-1811 ha effettuato chiamate presentandosi come supporto informatico, per indurre gli utenti a scaricare ed eseguire script e altri strumenti3. I riferimenti della pagina citano in particolare un rapporto di Microsoft Threat Intelligence datato 15 maggio 20243.
Il controllo che conta
Il MITRE raccomanda, per questa tecnica, di verificare l'identità di chi chiama3. Per un pagamento, ciò significa richiamare la persona su un canale che già conoscete e non eseguire nulla sulla sola fiducia in una riunione online. La doppia convalida dei bonifici è una misura organizzativa che la direzione mette in atto. Le fonti del dossier non la descrivono.
Scheda
- Identificativo
- CP-168
- Ala
- 2. Malware e autopsie
- Competenza Brain
- Deepfake (deepfake)
- Riflesso Brain
- air-032
- Schema
- G4 · Cronologia dell'incidente (autopsia)
- Lingue
- de, en, es, fr, it
- Fonti
- 5 fonti verificate il 3 novembre 2026
Fonti5 fonti
- NCSC (Royaume-Uni), «The near-term impact of AI on the cyber threat», 24 gennaio 2024. https://www.ncsc.gov.uk/report/impact-of-ai-on-cyber-threat (consultato il 3 novembre 2026)
- MITRE ATT&CK, «Phishing, Technique T1566 - Enterprise | MITRE ATT&CK®». https://attack.mitre.org/techniques/T1566/ (consultato il 3 novembre 2026)
- MITRE ATT&CK, «Phishing: Spearphishing Voice, Sub-technique T1566.004 - Enterprise | MITRE ATT&CK®». https://attack.mitre.org/techniques/T1566/004/ (consultato il 3 novembre 2026)
- MITRE ATT&CK, «Phishing for Information, Technique T1598 - Enterprise | MITRE ATT&CK®». https://attack.mitre.org/techniques/T1598/ (consultato il 3 novembre 2026)
- NIST, «AI Risk Management Framework». https://www.nist.gov/itl/ai-risk-management-framework (consultato il 3 novembre 2026)
Cita questo articolo
Brain, «La videoconferenza deepfake», Cyberpedia, 2026. https:/
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