Juice jacking: le porte USB manomesse
Un dispositivo o una porta USB manomessi possono infettare un telefono o un computer. Cosa vede la vittima e i riflessi da adottare.
In 30 secondi
- Dove succede
- Su un computer o un telefono collegato via USB a un dispositivo, un cavo o un supporto che il dipendente non controlla.
- Cosa vuole l'attaccante
- Far eseguire un software dannoso o simulare una tastiera per installare programmi12.
- Il riflesso
- Non collegate ad apparecchiature aziendali alcun cavo, chiavetta o accessorio di origine sconosciuta, e segnalatelo al team informatico.
Di cosa si tratta
Con juice jacking si intende l'idea che una porta di ricarica USB, una colonnina ad accesso libero o un cavo lasciato sul posto possano servire ad attaccare il dispositivo che vi si collega. Le fonti citate qui non usano questo nome e non descrivono alcuna colonnina pubblica manomessa. Documentano però il meccanismo di fondo: un dispositivo collegato via USB può servire a infettare un computer1, e chiavette USB e dispositivi collegati sono già stati usati per attaccare aziende12.
Questa scheda si attiene a ciò che dicono queste fonti. Non riporta né l'allerta di un servizio di polizia né una dimostrazione pubblica di attacco, perché manca una fonte che le attesti.
Domande dirette
Che danno può fare un cavo o una porta USB?
Secondo la scheda MITRE sui supporti rimovibili, un dispositivo mobile collegato via USB a un computer può infettarlo. Ciò può avvenire tramite dispositivi Android o iOS e, in alcuni casi, tramite cavi di ricarica USB1. Quando un telefono è collegato, può comparire come un disco collegato via USB. Se sul telefono si trova un software dannoso compatibile, questo può infettare la macchina, soprattutto quando la funzione Autorun è attiva1.
Cosa vede la vittima?
Le fonti citate qui non descrivono i messaggi mostrati sullo schermo, né quelli che chiedono di considerare attendibile un dispositivo. Indicano soltanto che il supporto può comparire come unità disco1. Descrivono inoltre l'iniezione di sequenze di tasti come una capacità di alcuni accessori2.
Un accessorio USB può spacciarsi per una tastiera?
Secondo MITRE sì, per accessori e altri dispositivi: tra le capacità degli accessori hardware usati dai red team, la scheda cita l'iniezione di sequenze di tasti2. Su questo punto non parla di cavi. Il gruppo FIN7 ha usato chiavette USB dannose che si comportavano come tastiere virtuali per installare malware1.
Il rischio è frequente?
La scheda MITRE sulle aggiunte di hardware scrive che i riferimenti pubblici a un uso da parte di attaccanti sono rari, mentre molti red team vi ricorrono per ottenere un primo accesso2. Questa scheda non permette di quantificare il rischio per una colonnina pubblica.
1Nei panni dell'attaccante1 min
L'attaccante punta a un accesso iniziale. Le fonti descrivono due famiglie di metodi. La prima è il supporto rimovibile che contiene un software dannoso e sfrutta Autorun al momento del collegamento1. La seconda è l'accessorio più elaborato: MITRE osserva che queste aggiunte di hardware introducono nuove funzioni in un sistema, invece di distribuire soltanto file tramite un supporto di memorizzazione2.
La CISA descrive l'ingegneria sociale come l'uso dell'interazione umana per ottenere o compromettere informazioni su un'organizzazione5. Nel caso della posta di FIN7 descritto più avanti, si può dedurre che la vittima debba collegare da sé il supporto ricevuto, ma la fonte non lo dice.
2Cosa si vede sullo schermo1 min
Nelle fonti citate qui, nulla precisa che cosa venga visualizzato. Emergono due punti. Un telefono collegato a un computer può comparirvi come unità disco1. E le fonti parlano di chiavette che simulano una tastiera e di iniezione di sequenze di tasti12: si può dedurre che questi tasti non siano digitati dalla vittima, ma le fonti non lo dicono.
3Sotto il cofanoTeam IT1 min
Le fonti forniscono questi elementi tecnici:
- Autorun: malware come Conficker hanno usato la funzione Autorun di Windows per propagarsi via USB1.
- Falsa tastiera: gli accessori possono iniettare sequenze di tasti, leggere la memoria del kernel tramite DMA o modificare il traffico di rete2.
- Esfiltrazione: i dati possono uscire su un disco esterno, una chiavetta USB, un telefono o un lettore MP34.
Sul fronte della difesa, MITRE raccomanda di limitare l'uso di dispositivi USB e supporti rimovibili in una rete3. La misura dettagliata comprende la disattivazione delle porte USB tramite criteri di gruppo e un elenco di dispositivi autorizzati in base al numero di serie. Prevede anche strumenti di controllo dei dispositivi che lasciano passare alcuni tipi di hardware, come tastiere e mouse, e ne bloccano altri3. Anche disattivare Autorun, quando non è necessario, e limitare i supporti rimovibili rientrano tra le misure14.
4AutopsieCasi reali1 min
DarkVishnya, accesso fisico alla rete di banche
MITRE cita il gruppo DarkVishnya, che ha collegato fisicamente un Bash Bunny, un Raspberry Pi, netbook e portatili economici nell'ambiente dell'organizzazione presa di mira, per accedere alla sua rete locale2. Il riferimento associato è un articolo datato 6 dicembre 2018 su banche attaccate tramite connessione diretta alla rete locale2. Le fonti citate qui non indicano la data dei fatti stessi.
FIN7 e le chiavette USB spedite per posta
MITRE riferisce che attori di FIN7 hanno spedito per posta chiavette USB a potenziali vittime. Contenevano un malware che scarica e installa diverse backdoor, tra cui, in alcuni casi, per operazioni di ransomware1. La scheda rimanda a due riferimenti del gennaio 2022, uno datato 7 gennaio 2022 e l'altro 13 gennaio 20221. Lo stesso passaggio menziona chiavette che agivano come tastiere virtuali1.
Un cavo di ricarica citato come riferimento
La scheda sui supporti rimovibili elenca, tra i suoi riferimenti, un articolo del 12 agosto 2019 intitolato «This hacker’s iPhone charging cable can hijack your computer»1. La fonte non ne riassume il contenuto: qui serve solo a mostrare che il cavo di ricarica rientra nei casi che MITRE menziona.
5Domande di condotta1 min
Che cosa fare in concreto?
Le fonti non forniscono indicazioni specifiche per le colonnine pubbliche. Le misure che danno riguardano l'organizzazione:
- Limitare l'uso di dispositivi USB e supporti rimovibili sulla rete3.
- Bloccare dispositivi e accessori sconosciuti tramite la configurazione di sicurezza delle postazioni23.
- Segnalare. La CISA consiglia a chiunque pensi di aver rivelato informazioni sensibili di avvisare le persone competenti dell'organizzazione, tra cui gli amministratori di rete5. L'NCSC raccomanda di non rimproverare gli utenti in difficoltà, perché chi teme sanzioni non segnala i propri errori6.
Per un dipendente, ciò significa non collegare alla propria postazione un cavo, una chiavetta o un accessorio trovato o ricevuto senza averlo richiesto, e poi parlarne al team informatico. Questa condotta deriva dai casi FIN7 e DarkVishnya più che da una regola enunciata da una fonte.
Scheda
- Identificativo
- CP-026
- Ala
- 1. Attacchi e tecniche
- Competenza Brain
- Smascherare l'ingegneria sociale (outsmart_social_engineering)
- Riflesso Brain
- cr-045
- Schema
- G5 · Albero decisionale del riflesso
- Lingue
- de, en, es, fr, it
- Fonti
- 6 fonti verificate il 3 novembre 2026
Fonti6 fonti
- MITRE ATT&CK, «Replication Through Removable Media, Technique T1091 - Enterprise | MITRE ATT&CK®». https://attack.mitre.org/techniques/T1091/ (consultato il 3 novembre 2026)
- MITRE ATT&CK, «Hardware Additions, Technique T1200 - Enterprise | MITRE ATT&CK®». https://attack.mitre.org/techniques/T1200/ (consultato il 3 novembre 2026)
- MITRE ATT&CK, «Limit Hardware Installation, Mitigation M1034 - Enterprise | MITRE ATT&CK®». https://attack.mitre.org/mitigations/M1034/ (consultato il 3 novembre 2026)
- MITRE ATT&CK, «Exfiltration Over Physical Medium, Technique T1052 - Enterprise | MITRE ATT&CK®». https://attack.mitre.org/techniques/T1052/ (consultato il 3 novembre 2026)
- CISA, «Avoiding Social Engineering and Phishing Attacks | CISA», 1 febbraio 2021. https://www.cisa.gov/news-events/news/avoiding-social-engineering-and-phishing-attacks (consultato il 3 novembre 2026)
- NCSC (Royaume-Uni), «Phishing attacks: defending your organisation», 5 febbraio 2018. https://www.ncsc.gov.uk/guidance/phishing (consultato il 3 novembre 2026)
Cita questo articolo
Brain, «Juice jacking: le porte USB manomesse», Cyberpedia, 2026. https:/
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