Attacchi acustici e ottici (TEMPEST)
Il suono dei tasti, il rumore di un alimentatore o un microfono aperto possono rivelare ciò che digita o dice, senza che sullo schermo appaia nulla.
In 30 secondi
- Dove succede
- Vicino alla tastiera, durante una videochiamata, oppure su una postazione in cui un software malevolo attiva il microfono o la webcam.
- Cosa vuole l'attaccante
- Ricostruire ciò che digita, password comprese, oppure ascoltare conversazioni sensibili.
- Il riflesso
- Tenere digitazioni e chiamate sensibili lontano da microfoni e sguardi, e lasciare che i team informatici applichino le guide di sicurezza dei dispositivi.
- Se è già successo
- Avvisare il supporto informatico se un microfono o una webcam si comporta in modo inatteso.
Di cosa si tratta
Un attacco a canale laterale spia un dispositivo senza entrarvi. Invece di forzare il computer, l'attaccante ascolta ciò che il dispositivo lascia trapelare: il rumore dei tasti, il suono di un componente, a volte un microfono già aperto per una videoconferenza. Nel 2023 alcuni ricercatori hanno dimostrato che un modello di apprendimento automatico riconosce i tasti di un computer portatile in base al loro suono1.
Il dipendente non vede nulla: l'attacco è passivo, non si apre alcuna finestra, non compare alcun messaggio. Questa scheda distingue ciò che le fonti del dossier mostrano in laboratorio da ciò che descrivono come tecnica di intrusione reale, e indica gesti semplici per limitare l'esposizione.
Domande dirette
Si può capire ciò che digito semplicemente ascoltandomi?
Alcuni ricercatori l'hanno fatto in laboratorio. Hanno registrato la digitazione su un computer portatile con il microfono di uno smartphone posto nelle vicinanze, poi hanno addestrato un classificatore: riconosce i tasti con una precisione del 95%1. Precisano che è il risultato più alto ottenuto senza un modello linguistico1.
Basta una videochiamata?
Nello stesso studio, la digitazione registrata dal software di videoconferenza Zoom è stata riconosciuta con una precisione del 93%, un record per questo mezzo di registrazione secondo gli autori1. Gli autori scrivono che i loro risultati provano il carattere pratico di questi attacchi con hardware e algoritmi di uso comune1.
Un computer senza altoparlante è al sicuro?
Non necessariamente. Nel 2020 un ricercatore ha descritto un programma malevolo che fa emettere suoni all'alimentatore del computer, senza scheda audio né altoparlante2. In questi suoni si possono modulare dei dati, che un ricevitore vicino, come uno smartphone, può captare2.
È un rischio frequente per un dipendente?
Le fonti del dossier descrivono dimostrazioni di ricerca, non incidenti avvenuti tra i dipendenti. Le tecniche di intrusione che documentano sono di altra natura: un software installato sulla postazione che registra il microfono, la webcam o i tasti premuti345. Sono queste a riguardare per prime il dipendente.
Chi deve occuparsene per primo?
Le organizzazioni. L'NCSC britannico pubblica guide per scegliere, configurare e usare i dispositivi in modo sicuro, rivolte soprattutto agli utenti professionali e ai responsabili di grandi parchi informatici6.
1Nei panni dell'attaccante1 min
L'attaccante ha due strade. La prima richiede una vicinanza fisica: colloca un microfono vicino al bersaglio, oppure conta su una chiamata già aperta, e fa analizzare la registrazione. Lo studio del 2023 si basa su uno smartphone appoggiato accanto a un portatile e sul suono trasmesso da Zoom1. Richiede solo hardware di uso comune e algoritmi noti1.
La seconda strada passa da un software malevolo. MITRE descrive avversari che usano i microfoni e le webcam di un computer, o le applicazioni di chiamata vocale e video, per ascoltare conversazioni sensibili3. I file audio possono essere scritti sul disco ed esfiltrati in seguito3. Per il video la tecnica è simile: telecamere integrate o webcam, con immagini acquisite a intervalli scelti4.
L'obiettivo più diretto è la password. MITRE osserva che la cattura dei tasti serve a intercettare le credenziali nel momento in cui l'utente le digita5.
2Cosa si vede sullo schermo1 min
Niente. Nell'attacco acustico il computer non viene toccato: tutto avviene nell'aria, tra la tastiera e un microfono. Nell'attacco tramite l'alimentatore, il codice malevolo gira in un semplice processo utente, senza privilegi particolari né accesso all'hardware2.
Per la cattura audio o video, il programma usa un'interfaccia (API) fornita dal sistema o da un'applicazione34. Le fonti non indicano alcun segno visibile sullo schermo. Un indizio può venire da altrove: un microfono o una webcam che si attiva senza che abbiate avviato alcuna chiamata giustifica una segnalazione al supporto.
I gesti utili sono semplici. Tenete password e dati sensibili fuori dalla portata di un microfono, soprattutto durante una chiamata, e disattivate il microfono mentre digitate. Fate le chiamate sensibili in un luogo riservato. Orientate lo schermo in modo che non sia visibile dall'esterno. Applicate le regole di configurazione dei vostri team informatici: l'NCSC fornisce guide sia per gli amministratori sia per gli utenti6. Una postazione scollegata dalla rete o senza altoparlante non è per questo al sicuro: lo studio del 2020 lo mostra per la via acustica2. Le amministrazioni e le aziende che trattano informazioni molto sensibili hanno norme di protezione proprie, che le fonti del dossier non descrivono: il team di sicurezza dell'organizzazione le conosce.
3Sotto il cofanoTeam IT1 min
Una tastiera produce un suono diverso a seconda del tasto. Il modello studiato nel 2023 impara questa differenza da digitazioni registrate, poi classifica nuove digitazioni1. Gli autori discutono inoltre una serie di metodi di protezione per gli utenti1.
L'attacco tramite l'alimentatore si basa su un altro fenomeno. Il programma modifica la frequenza di commutazione interna dell'alimentatore e la forma delle onde sonore prodotte dai suoi condensatori e trasformatori2. Il procedimento produce toni nella banda da 0 a 24 kHz2. I suoi limiti sono indicati dall'autore: una distanza di cinque metri e una velocità massima di 50 bit al secondo2. A questa velocità si possono trasmettere piccole quantità di dati, come chiavi di cifratura o tasti digitati2.
Le fonti del dossier non descrivono né le emissioni elettromagnetiche di uno schermo né la luce di un LED. Questa scheda quindi non li tratta oltre questa constatazione.
4AutopsieCasi reali1 min
1° maggio 2020: un computer senza altoparlante che parla
Il ricercatore Mordechai Guri pubblica POWER-SUPPLaY. I sistemi isolati dalla rete (air-gapped) a volte vietano l'hardware audio, e li si riteneva quindi al riparo dai canali acustici nascosti2. Il suo programma dirotta l'alimentatore per emettere suoni e funziona su postazioni di lavoro, server e dispositivi connessi privi di hardware audio2. È una dimostrazione di ricerca: la fonte non riporta alcun attacco reale.
2 agosto 2023: tasti riconosciuti da uno smartphone e da Zoom
Tre ricercatori, Joshua Harrison, Ehsan Toreini e Maryam Mehrnezhad, depositano il loro articolo, già accettato a un workshop dell'IEEE European Symposium on Security and Privacy1. Precisione del 95% con uno smartphone vicino, del 93% con la registrazione di Zoom1. Anche qui si tratta di un risultato di laboratorio.
Scheda
- Identificativo
- CP-095
- Ala
- 1. Attacchi e tecniche
- Competenza Brain
- Proteggere i dispositivi (secure_devices)
- Riflesso Brain
- cr-073
- Schema
- G3 · Sezione anatomica
- Lingue
- de, en, es, fr, it
- Fonti
- 6 fonti verificate il 3 novembre 2026
Fonti6 fonti
- arXiv, «A Practical Deep Learning-Based Acoustic Side Channel Attack on Keyboards», 2 agosto 2023. https://arxiv.org/abs/2308.01074 (consultato il 3 novembre 2026)
- arXiv, «POWER-SUPPLaY: Leaking Data from Air-Gapped Systems by Turning the Power-Supplies Into Speakers», 1 maggio 2020. https://arxiv.org/abs/2005.00395 (consultato il 3 novembre 2026)
- MITRE ATT&CK, «Audio Capture, Technique T1123 - Enterprise | MITRE ATT&CK®». https://attack.mitre.org/techniques/T1123/ (consultato il 3 novembre 2026)
- MITRE ATT&CK, «Video Capture, Technique T1125 - Enterprise | MITRE ATT&CK®». https://attack.mitre.org/techniques/T1125/ (consultato il 3 novembre 2026)
- MITRE ATT&CK, «Input Capture: Keylogging, Sub-technique T1056.001 - Enterprise | MITRE ATT&CK®». https://attack.mitre.org/techniques/T1056/001/ (consultato il 3 novembre 2026)
- NCSC (Royaume-Uni), «Device security guidance», 29 giugno 2021. https://www.ncsc.gov.uk/collection/device-security-guidance (consultato il 3 novembre 2026)
Cita questo articolo
Brain, «Attacchi acustici e ottici (TEMPEST)», Cyberpedia, 2026. https:/
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